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Abito di gala

Le gonne o Coghe sono due e plissettate, vengono indossate l’una sopra l’altra. La gonna che è posta di regola al di sotto può essere di colore rosso vivo o fucsia, questo particolare dipende dal colore della gonna superiore.

Dettaglio sulle tre varianti cromatiche di gonne.

Dettaglio sulle tre varianti cromatiche di gonne.

Entrambe (e anche il giubbetto) sono confezionate interamente con un tessuto, adesso quasi scomparso, chiamato llanbadorr. Questa stoffa, che è un intreccio di seta e fili di oro puro, era realizzata integralmente dalle donne della stessa famiglia al telaio, strumento sempre presente nelle famiglie italo-albanesi, poiché costituiva una sorta di lavoro “inevitabile” per le femmine che iniziavano a lavorarci sin da piccolissime. Si comprende bene, quindi, che essendo molto pregiato ed estremamente delicato, è facilmente deperibile nel tempo.

All’estremità inferiore delle due vesti vi è un particolare ancora più prezioso: il gallone (Galluni), che è una favolosa intrecciatura di fili di vero oro. La larghezza di questo ornamento non è altro che un vero e proprio segno dell’importanza e della ricchezza della famiglia a cui apparteneva il vestito, giacché, più era largo il gallone più la famiglia era nobile e rispettata.

La gonna che si trova al di sopra, è generalmente verde o blu; ha le stesse caratteristiche della sottostante, solo che questa in più può presentare dei piccoli disegni realizzati sempre in oro (çambet). I disegni più ricorrenti sono l’aquila, segno della patria di provenienza, il fiore e l’ape. Un altro capo che presenta le medesime caratteristiche è il giubbetto o Xhippuni.

Dettaglio di uno Xhippuni.

Dettaglio di uno Xhippuni.

Questo è piccolissimo, difatti arriva al seno, ed è straricco di decorazioni mandate a effetto con lo stesso intreccio del gallone.La stoffa di base può presentarsi comunque blu o verde (anche questo dipendente dal colore della gonna).

Il vestito di Gala infatti si presenta in due variazioni:

  • le due gonne, una rossa e l’altra verde, e il giubbetto blu;
  • le due gonne, una fucsia e l’altra blu, e il giubbetto verde.

Questi colori difatti hanno una loro importanza, poiché rappresentano tonalità che racchiudono l’essenza della madre patria: l’Albania. Il rosso e il fucsia richiamano alla mente la bandiera con l’aquila a due teste, il verde gli immensi paesaggi bucolici della madre terra e il blu semplicemente il mare, luogo del lungo esodo durante le invasioni ottomane. Il completo è reso ancora più delicato e incantevole con l’aggiunta di altri esclusivi: la Kesa (a) o piccolo diadema che è posto dietro la nuca sull’acconciatura (Kërshetat) anch’essa in oro, argento e seta, il Velo (b) , che è una sorta di reticolo in fili d’oro che rivestiva la testa e scendeva sino alle spalle e la piccola Vandera (c), un tipo di piccolo borsello posto sul ventre femminile sopra tutte e due le coghe; quest’ ultimo rappresentava il lavoro femminile in casa, il voto di Castità fino al matrimonio e, di conseguenza, la volontà di prendere marito.

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Kesa (a), Velo (b), Vandera (c)

 

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