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Abito di mezza festa

L’ abito di mezza festa presenta la stessa struttura dell’abito nuziale, ma con qualche piccola dissomiglianza, dovuta più che altro al suo utilizzo. Il vestito, infatti, veniva indossato per partecipare alle cerimonie più importanti (per esempio il matrimonio dei propri figli) o alle feste patronali e religiose.

Fra le varie dissonanze vediamo che la camicia di lino (linja) è priva del merletto e al suo posto vi è un corpetto morbido sempre in lino che con alcuni gancetti si congiunge sotto il seno.

Dettaglio sulla camicia di lino.

Dettaglio sulla camicia di lino.

Le gonne indossate in questo caso, non sono più confezionate in llambador, ma in raso o lana. Si usa chiamarle col nome di Kapsholla e possono essere in vari colori.

Rosse col gallone blu o verde, fucsia col gallone viola o semplicemente rosse. Particolare, appartenente solo alla nostra comunità, è una Kapsholla di color caffè con il gallone marrone scuro, la quale viene indossata da donne rimaste vedove da molto tempo o in giovane età. Sulla parte anteriore vi è un grembiule, simbolo del lavoro casalingo. Il giubbetto, in questo caso, non è più riccamente decorato, ma rigorosamente nero in raso o velluto. Questo può comunque presentare vari particolari (oro, disegni, ecc.), regolati dall’avvenimento cui è destinato il suddetto abito.

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