Santa Sofia D’Epiro

Fonte: http://www.riservetarsiacrati.it

E’ il primo itinerario presilano del versante destro della bassa valle del Crati. L’origine del paese è antichissima, precedente alla venuta degli albanesi che ripopolarono la zona alla fine del secolo XV. Sarebbe stata fondata nel lontano 896 durante le incursioni in Calabria dei Greci, alleati con i Saraceni. Il paese appartenente al principe di Bisignano e poi ai Vezze, nel 1576 passò ai Milizia. Tra i personaggi illustri ricordiamo: Pasquale Baffi (1747-1800), grecista, paleografo, umanista di fama europea; Angelo Masci, giurista e consigliere di Stato nel 1820, autore del celebre “Discorso sull’origine, i costumi e lo stato attuale degli Albanesi nel Regno di Napoli”; Francesco Bugliari (1742-1806), vescovo.

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Dieci anni da Shqiponjat

Gli anni dell’adolescenza sono difficili per tutti, questo si sa, ma allo stesso tempo sono gli anni in cui il carattere delle persone comincia a delinearsi, a tracciare le deboli scie che poi diverranno le linee guida della personalità, il mio carattere e la mia personalità, come penso quella delle mie compagne di gruppo e amiche nella vita, iniziò a formarsi seguendo traiettorie diverse, fuori dal luogo comune che vede le adolescenti depresse e in piena rivoluzione ideologica oltre che ormonale.
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Estate 2003

Inizia il nostro vero cammino!

Sono ormai passati anni senza che ce ne accorgessimo. Ricordiamo con facilità il nostro primo giorno all’ interno nel gruppo: appena ci venne proposto di farne parte accettammo senza nessun dubbio! All’ inizio sembrava un gioco, ma con il passare del tempo capimmo che c’erano regole e responsabilità… Il gruppo Shqiponjat, aveva un nome difficile, e nessuno riusciva a capire il significato. Dopo un po’ di tempo iniziammo ad imparare la maggior parte delle danze, ma erano sempre una più difficile dell’altra!
Ad ogni passo mettevamo tutto l’impegno che c’era dentro di noi; anche se alcune volte sbagliavamo c’era sempre un po’ di speranza (come c’è tutt’ora) di riuscire a farcela… Così finalmente, orgogliose di noi stesse, riuscimmo sempre di più a comprendere il significato di questo nome: era un significato grandissimo, anzi enorme che rende fantastiche le persone che compongono il gruppo.

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Estate 2001

Un’estate intensa ma divertente…

Nonostante gli svariati giorni di duro lavoro, tra prove il mattino, e spettacoli la notte, riuscivamo durante quest’epoca ad uscirne sempre contente e soddisfatte anche se un po’ stanche. Normalmente, avevamo sempre qualcuno, un esterno che ci accompagnava con il tanto amato pulmino del comune ai rispettivi paesi dove ci saremmo dovute esibire. Ma un bel giorno succede che nè il pulmino nè l’autista occasionale potevano essere a nostra disposizione, nè disponibili alle nostre simpatiche pretese.
Fu così che ritrovandoci senza cavallo nè cavaliere ci vedemmo costrette a chiedere il furgone a 9 posti a Zoti Demetrio per poter raggiungere Longobardi, un lontano e sperduto paesino lungo la costa del Tirreno. Innalzata dall’onore per il gruppo, e da un senso di orgoglio di fronte alle impreviste difficoltà abbattutesi su di noi, decisi di prendere le redini di questo furgone trasandato, io stessa. Dopo 123 mila e 750 opinioni e pareri, 17 mila lire di telefonate al Signor Imperi, nostro ufficiale rappresentante, 4557 giri per colli, ponti e monti per sette ore e mezzo di viaggio, FINALMENTE giungemmo nella rocciosa piazza di Longobardi.

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